di Sandro Pintus

Riaperta l'Accademia dei Georgofili
Restaurata la Torre de' Pulci
che venne distrutta dalla bomba


La bomba esplosa la notte del 27 maggio 1993 fece crollare le volte del primo piano della sede storica dell'Accademia dei Georgofili, dove era situata la sala delle assemblee sulle cui pareti c'erano cinque tele di Bartolomeo Bimbi. La Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Firenze ha concesso in deposito due tele di Cornelius Schut in sostituzione di due delle tele del Bimbi andate distrutte. Anche molti dei libri sono andati persi, nelle macerie furono trascinate opere di grande valore, periodici antichi, opere monografiche ma per fortuna la maggior parte di esse sono state recuperate e ne mancano all'appello solo una decina.


La Torre de' Pulci subito dopo la bomba del 1993
(foto Torrini Fotogiornalismo)
e oggi dopo la ristrutturazione
Tra le opere restaurate figura anche una statua in gesso di Cosimo Ridolfi donata dall'autore ai Georgofili alla fine dell'Ottocento, che era andata completamente sbriciolata, alcuni dei preziosi antichi mobili che arredavano l'Accademia, gli stendardi e molti dei documenti cartacei. Per avere un'idea molto precisa della distruzione avvenuta con la deflagrazione, accanto a molte delle opere restaurate sono esposti alcuni pannelli esplicativi con una serie di immagini fotografiche che illustrano al visitatore le diverse fasi del restauro fatto a regola d'arte. Inoltre l'Accademia oggi puo' contare anche su circa 4500 nuovi volumi donati da privati cittadini e istituzioni.

Vedi anche: Le scoperte nella Torre de' PulciBreve storia dei Georgofili



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a cura di
Silvia Messeri &Sandro Pintus

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