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A. Ugolini e Figli Un negozio storico nel cuore di Firenze
Firenze
è una città che suscita sempre almeno un'emozione.
Sarà la forza delle sue bellezze artistiche, il suo centro che
è testimonianza storica perfino negli angoli più
reconditi, sarà lo spirito degli abitanti, che la ritengono, non
a torto, unica e inimitabile. Percorrere via Calzaiuoli, una delle poche
strade pedonali di Firenze, è un'esperienza che non stanca mai.
Proprio in questa via c'è un negozio di abbigliamento che si
integra a meraviglia con una fetta di storia della città: "A.
Ugolini e Figli".
Fu aperto nel 1896 da Arturo Ugolini, il bisnonno
dell'attuale proprietario, insieme a Ugo Tonissi. Nel 1911, l'azienda
ottiene un ambito riconoscimento, viene premiata a Londra come ditta che
meglio rappresenta il gusto brittanico nel Continente europeo. La
società rimase fino al 1921, quando il Tonissi si ritirò e
gli subentrò Ugolino Ugolini, figlio del proprietario, con alle
spalle un glorioso passato di ufficiale della guerra '15-'18. Ugolino
affianca l'estroso genitore nel mantenere le caratteristiche tipiche
della ditta: serietà, qualità, un servizio accurato e
l'impronta britannica.
Nel 1932, per l'altro figlio Luciano, fu
aperto un nuovo negozio in via dei Calzaiuoli. Il primo, e più
antico, vendeva abbigliamento intimo, maglieria, cravatte, camiceria,
guanti; l'altro vendeva capi sempre maschili, ma più sportivi.
Questo secondo negozio esisteva già, prima che fosse rilevato
dagli Ugolini, ed i fiorentini continuarono lungamente a chiamarlo
Giurlani, col nome del vecchio proprietario che altri non era che il
padre di Aldo Palazzeschi, che in arte aveva scelto il nome materno.
Ma il vero capo carismatico dell'azienda rimane Arturo Ugolini, un'uomo
originale, con un istinto innato per le pubbliche relazioni, spiritoso,
dotato a tratti di una sagacità che lo trasformava in
protagonista, in qualsiasi occasione. Ad un cliente che continuava ad
insistere che non riusciva a trovare un pullover con il giusto punto di
celeste, Arturo rispose che lui di celeste vero conosceva solo la
Celeste Aida. Poi, durante il fascismo aiutò un barbiere,
licenziato dal regime perchè sprovvisto di tessera, comprandogli
un negozio. Nel 1938, in occasione della visita di Hitler a Firenze gli
fu ordinato di demolire l'arredamento in "stile inglese". Arturo si
rifiutò e i pompieri, armati di ascia, sfasciariono tutto. Al
pianto disperato del nonno, rispose il nipote Franco, da poco entrato in
azienda, il quale promise di rifare il negozio appena possibile. La
promessa fu finalmente mantenuta - però dopo la morte di Arturo -
in seguito alla drammatica alluvione del 1966, quando il proprietario
Franco, colto e spiritoso, ha restituito ai negozi il loro classico
aspetto ed ha destinato quello più antico, al n. 65r, alla moda
maschile e quello al n. 68r a quella femminile. Per ben dieci giorni di
fila, un grande buffet accolse i clienti all'apertura dei nuovi
negozi.
Oggi, l'attuale proprietario, Niccolò Ugolini, il
figlio di Franco, gestisce la ditta con una ventata innovatrice ma
sempre con grande rispetto del passato. La ditta si distingue tuttora
per efficienza e ricerca di tutto ciò che c'è di bello
nell'abbigliamento uomo e donna. Chi entra da Ugolini si trova in un
ambiente che sposa la sobrietà all'eleganza, il rigore e lo
stile, con i colori caldi del legno e un'atmosfera inglese perfezionata
da gusto italiano, il tutto condito da un pizzico di ironia che sembra
essere una caratteristica imprescindibile per la famiglia Ugolini.
Firenze è una città che emoziona, via dei Calzaiuoli una
strada che fa parte della storia; Ugolini è un nome che sembra
condensare in sè emozione e storia, per il cliente e anche per il
visitatore più distratto.
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