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Luca Alinari a Palazzo Medici Riccardi

Luca Alinari Ć nato il 27 ottobre 1943 a Firenze, nei cui dintorni tuttora vive. La sua prima mostra personale risale al 1968 e da allora si Ć imposto come uno degli autori piŁ significativi dell'arte contemporanea italiana, grazie a una vasta e raffinata produzione di dipinti e opere grafiche, che costituiscono il diario fantastico e affascinante delle vicende del nostro tempo. Si tratta di un percorso artistico ormai trentennale che trova, nelle opere recenti, la sua espressione piŁ compiuta. Con sempre maggiore libertł e originalitł, Alinari riesce a costruire in questi ultimi dipinti una dimensione lirica e fantastica estremamente coinvolgente in virtŁ di una straordinaria capacitł emozionale e evocativa con espliciti richiami alla pop-art, le avanguardie storiche, gli autori classici. Con un centinaio di tele la grande mostra a Firenze, che segue quella di Portovenere (Castello Doria: ĎCrisi di nervi otticiË fino al 17 settembre), presenta l'ultimo approdo di un percorso artistico complesso e in evoluzione permanente, pieno di acrobazie cromatiche ed un'inesauribile vitalitł poetica. Le prospettive di Piero della Francesca, i paesaggi di Leonardo, i colori del Pontormo, le figure di Modigliani, le case di Rosai rivivono come memoria culturale nelle opere di Luca Alinari, pittore fiorentino tra i piŁ fecondi e innovativi dei nostri anni, e sono in perfetta sintonia coi tempi d'oggi, la realtł virtuale, 1Ňera telematica. Il titolo - Troppo semplice lo spigolo dei gomiti - allude alla nuova stagione pittorica dell'artista, a lungo meditata e ora felicemente approdata sulla tela. Da sempre Alinari dipinge su stoffe colorate creando sfumature particolarissime legate a un mondo poetico del tutto personale. Le tele rosse sono appunto il suo ultimo rifugio di questi intensi mesi a cavallo del terzo millennio, spia di un'esigenza interiore forte, inarrestabile, e ora finalmente gridata. L'universo stilizzato del paesaggio toscano resta ricco di sogni, misteri, segreti, ma acquista tratti inediti, sanguigni, tormentati. Alinari documenta questa nuova produzione presentando i videotape su cui ha filmato ogni fase del lavoro, dal disegno di base all'ultimo tocco di pennello. E' evidentemente un modo nuovo di intendere il rapporto con l'opera. Il supporto elettronico diventa un diario che coglie l'intera evoluzione creativa, le sensazioni, le incertezze, i ripensamenti, le modifiche, la voce stessa dell'artista mentre dedica questo o quel quadro a un poeta particolarmente amato, Campana, Montale, Rebora, Sanguineti, Nigro, Onofri e altri ancora. Troppo semplice lo spigolo dei gomiti Firenze, Palazzo Medici Riccardi Tel. 055.2760340. Orario: 9-19 - ingresso L. 8.000 Chiuso mercoledô. Fino al 19 novembre 2000.


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